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NESSUNA PIETA’ PER L’ARBITRIO | Centro Teatrale MaMiMò

 

Sabato, 29 febbraio 2020 – ore 21.00 – Teatro De Andrè, Casalgrande

Il teatro offre un’opportunità unica di comunicare e ispirare comportamenti etici: al pubblico viene data la possibilità di vedere sulla scena delle persone in carne e ossa che compiono azioni basate sui principi fondamentali (che sono gli obiettivi dei protagonisti del dramma) e le portano fino all’estrema conclusione.

David Mamet, Note in margine a una tovaglia

 

Nessuna-Pieta-per-l-Arbitro-www.mamimo.it-3

 

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NESSUNA PIETA’ PER L’ARBITRIO
di Emanuele Aldrovandi
con Filippo Bedeschi, Luca Mammoli, Federica Ombrato, Alessandro Vezzani
regia Marco Maccieri e Angela Ruozzi
scene Antonio Panzuto
disegno luci Silvia Clai
costumi Rosa Mariotti
con la consulenza scientifica del prof. Marco Giampieretti
produzione Centro Teatrale MaMiMò

Per visualizzare il teaser dello spettacolo clicca qui.

Fotografia Nicolò Degli Incerti Tocci

 

Una famiglia che vive per il basket. Una società post-ideologica, in cui sembra non riusciamo più a scegliere in base a principi di valore. Eppure scelte ne compiamo e continuamente. Ma in funzione di cosa? Giuseppe: storico, ricercatore universitario, mille euro al mese. Sta preparando un discorso per la celebrazione del 2 giugno, anniversario della Repubblica italiana, ma difficilmente riuscirà a scriverlo. Moglie: in dolce attesa, sarà licenziata non appena il suo datore di lavoro se ne accorgerà.

Incoraggia il marito a scrivere il discorso convinta che sia un modo per avere successo e far quadrare i bilanci familiari. Figlio: disoccupato, a rischio neet, gioca a basket e ha dei seri problemi di gestione della propria collera. Arbitro: come hobby dirige partite di basket, di mestiere fa colloqui di lavoro. Una partita rissosa, un fallo non fischiato e un braccio rotto. Attorno alla figura dell’arbitro la triade dei protagonisti si allea, si accalora, collabora, si accanisce trasformando le situazioni conflittuali in conflitti di natura etica ed esistenziale. La questione “Arbitro” diventa strumento per sviluppare sulla scena, attraverso il meccanismo dello straniamento e il dialogo diretto con il pubblico, temi civili quali individualismo/bene comune, potere/anarchia, legge/libertà, idealismo/utilitarismo. E diventa occasione per Giuseppe per vedere “da fuori” la società in cui vive nel tentativo di cogliere una prospettiva storica all’interno del suo tempo, per riuscire a narrarlo.

“E poi siamo sicuri che il nostro mondo sia davvero post-ideologico? Forse fra duecento anni i posteri guarderanno al passato e diranno che noi un’ideologia l’avevamo. Vedranno la legge che governava il nostro mondo, vedranno lo spirito della nostra epoca. E come lo chiameranno?”

Tutto questo, passando da De Gasperi a Michael Jordan, da Togliatti a LeBron James. Tra principi fondamentali e qualche tiro a canestro.


Teatro Fabrizio De André
Piazza Roberto Ruffilli,1
42013 Casalgrande – Reggio Emilia
Telefono 0522. 1880040
Cellulare 334.2555352
info@teatrodeandre.it 

Alberta di Associazione Quinta Parete
388 8168232 | comunicazione@quintaparete.org