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Tutto l'interesse dell'arte è nel principio.
Dopo il principio è già la fine.
(Picasso)
 
 

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Lo Status Quo -Festival teatrale del mondo che cambia- è stato ideato dall’associazione culturale Quinta Parete e prodotto dal Teatro De Andrè con l’intenzione di creare uno spazio in cui possano esibirsi compagnie teatrali che sono lontane dai circuiti mainstream.
Per il Festival si è quindi deciso di coinvolgere compagnie - anche non professioniste - che si sono però dimostrate in grado di sviluppare le loro performance in modo maturo. Si intende così portate sulla scena proposte originali in grado di attirare la curiosità nei confronti di un più innovativo linguaggio complessivo - dall’ambito registico a quello narrativo.
Lo sviluppo del Festival rappresenta per il Teatro una alternativa alla stagione ufficiale; un’alternativa che intende spingere le coordinate artistiche verso una maggiore sperimentazione in grado di coinvolgere sia gli abituali spettatori del De Andrè, sia una nuova parte del pubblico giovanile.
A questo va aggiunto che un Festival è una rassegna in grado di superare le normali programmazioni, in quanto chiunque - dalle persone coinvolte, agli spettatori, fino alla cittadinanza – si sente partecipe di un evento unico, che tanto più diverrà forte e affascinante quanto più la sua continuità sarà perpetuata nel tempo.
Questo Festival ha rappresentato un’opportunità totalmente originale. Si tratta infatti del primo festival teatrale organizzato nella provincia di Reggio Emilia, e gode del patrocinio della regione Emilia Romagna, della provincia di Reggio Emilia e del Comune di Casalgrande.
Status Quo è stato pensato dalla Quinta Parete come una rassegna di quattro spettacoli uniti dal tema comune del “cambiamento”, inteso nella sua accezione più ampia (cambiamento sociale, personale, morale, politico, fisico).

Durante i venti giorni del festival il teatro Fabrizio De Andrè ha visto alternarsi compagnie teatrali di vario genere e provenienza che porteranno in scena spettacoli fra loro notevolmente eterogenei.
Il 3 maggio la Compagnia Quinta Parete che con la sua nuova produzione Le Fondamenta dell’Impero, nella seconda serata dedicata al teatro, il 7 maggio, lo spettacolo Riso di Carta della La Compagnia Teatring di Milano apre il festival al Teatro Danza.
La sera del 10 maggio la Compagnia Cardillo di Bologna ha portato in scena A spasso, un testo originale tratto dall’opera di Robert Walzer con la regia di Maurizio Cardillo, uno spettacolo vincitore del “Premio dello Spettatore” 2006 come miglior spettacolo dell’anno a “Teatri di Vita” di Bologna.
Il 14 maggio, è infine la Compagnia Alma Rosè a chiudere gli eventi teatrali del festival con un eccezionale e potentissimo monologo intitolato Gente come uno, interpretato da Manuel Ferreira - coautore insieme ad Elena Lolli e Annabella Di Costanza.

Durante il periodo, dal 28 aprile al 16 maggio , è stata inoltre allestita una mostra “Noi che siamo nati qui” con le opere di Carlo Lanzotti, importante artista modenese che ha confermato nel corso della sua esperienza artistica pluridecennale una sensibilità nell’intendere l’arte comune a quella dell’Associazione Quinta Parete, dimostrando sempre grande attenzione alla cooperazione, alla sperimentazione e all’eclettismo artistico.

Nella serata di chiusura, mercoledì 16 maggio, il Festival è stato dedicato al progetto Diritto alla Dignità dell’associazione AISCA di Modena della quale Carlo Lanzotti è presidente. Con la presentazione del libro di Hamid Barole Abdu ‘Seppellite la mia pelle in Africa’ e al concerto dei Dodo Reale si è data la possibilità ad AISCA di farsi conoscere.

Al festival è stata presente Emergency con il suo banchetto ed alla fine di ogni spettacolo il pubblico è stato invitato a rimanere in sala per una chiacchierata con gli artisti.

 
     
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